Cosa raccontano i Ravigiani
Storie, ricordi ed esperienze. Una raccolta di testimonianze che racconta il paese attraverso le voci di chi lo vive e lo ha vissuto.
Storie... di tutti i giorni vecchi discorsi sempre da fare !
Carmen e Luigi
Vent'anni fa, a seguito della decisione di trovare una casetta fra Follonica e Grosseto per stare vicino ai figli, abbiamo cominciato a cercare una soluzione che fosse il giusto compromesso fra qualità e prezzo. Non è stato per niente facile finché non siamo giunti a Ravi. Dentro il Castello, abbiamo trovato un alloggio che rispondeva alle nostre esigenze ed è stato amore a prima vista. La scelta che abbiamo fatto si è rivelata più che giusta grazie alla disponibilità e simpatia dei castellani che ha portato al formarsi di un'amicizia sempre più forte e che ha permesso di realizzare tutta una serie di iniziative che, se venite al Castello, vi può capitare di incapparvi.
Luana e Giampiero
Da piccini si andava a quella che oggi è la vecchia scuola a giocare a palla prigioniera a bandierina…era il posto ideale anche se il prete che abitava proprio di fronte non era molto contento e nelle sere d’estate era frequente rischiare di prendersi secchiate di acqua dall’esterno da una delle sue finestre per invitarci ad andarsene a giocare altrove! E allora si saliva al castello, al tempo poco abitato, e si imbastiva un nascondino nelle viuzze cosa che a tutt’oggi i bambini piccoli fanno ancora perché luogo sicuro lontano dalle macchine e ricco di nascondigli perfetti!
Paola e Giuseppe
Da bambino passavo i pomeriggi al Castello di Ravi, che allora era abbandonato: per me e i miei amici era un regno da esplorare, pieno di misteri e sogni. - dice Beppe.
Poi, una notte di Capodanno, ho conosciuto Paola, ci siamo guardati, abbiamo sorriso… Da quel momento non ci siamo più lasciati. Oggi viviamo proprio qui, dentro il castello. Abbiamo ristrutturato una casa con sacrifici e nottate infinite, ma ogni muro racconta la nostra storia. Il posto dove giocavo da bambino è diventato la nostra casa.
Storie... ferme sulle panchine in attesa di un lieto fine !
Grazia e Simone
Simone non è nato a Ravi, ma l’ha scelto con il cuore. E io, Grazia, ho scelto lui — trasferendomi qui per amore.
Sono passati dieci anni e non abbiamo mai avuto dubbi: Ravi è il posto giusto per noi, innamorati delle cose semplici e vere. Qui abbiamo trovato amicizie sincere, diventate ancora più forti nei momenti difficili, come durante il Covid, quando bastava poco per sentirsi vicini. Abbiamo costruito la nostra vita tra queste strade e questi sorrisi. Sempre insieme, sempre pronti a condividere tutto…soprattutto un brindisi !
Raffaella e Eliseo
Anno Domini 2006. Mia moglie Raffaella, grande giramondo, è in Francia per lavoro, decido quindi di dar corso ad un sogno coltivato da un po': una piccola casetta in Maremma. Giro, vedo, trovo: Ravi, paese a me fino ad allora sconosciuto. Al rientro di Raffaella le comunico: domani vado in Maremma a firmare il contratto per una casa. Come???!!!, ma il paese e la casa piacciono subito anche a lei. E lì conosciamo vecchi minatori, pieni di racconti, persone poi divenute amiche e ottimi ristoratori per il corpo (il che non guasta). Allargo poi la proprietà con un piccolo terreno sottostante ed il pollice verde di mia moglie si scatena: fiori, piante e tanto altro. Una "petite Versailles" in quel di Maremma (parzialmente visibile nella foto). Unico piccolo inconveniente: da allora sono l'unico addetto ai lavori domestici e rivedo mia moglie solo dopo l'urlo dal terrazzo:" Raffa, butto la pasta!"
Un caro saluto a tutti i ravigiani doc e a tutti i ravigiani acquisiti
Pierangelo
A Ravi ci sono arrivato nel 2007 invitato da Eliseo e Raffaella.
Nel novembre dello stesso anno vi ho comprato la casa. Il mio legame con la Maremma viene da molto lontano e sarà un piacere raccontarlo alla prima occasione
E poi esperienze che partono dai semplici ricordi di bambini
Katia
Il mio legame con Ravi? Beh sono Ravigiana! Questa foto la amo perché sono con la mia Mamma che purtroppo non c’è più, sulle scale di casa di mia nonna, dove ho vissuto fino ai miei 15 anni! Dormivo con lei nel lettone visto che i miei hanno sempre lavorato tanto…..Essere Ravigiano è qualcosa che non si può spiegare, appartieni semplicemente al paesello di cui sei fiera! Tanti ricordi mi porto nel cuore, eravamo tanti a giocare nel borgo. Ci trovavamo senza mai annoiarci! Mitica la merenda da Mauro: panino tonno e capperi che andavo a gustare al parco insieme a Mose, il mio amico del cuore ♥️ Orlando il barbiere, Wilma la parrucchiera che mi insegnava a mettere i bigodini! Welma la sarta che mi ha cucito l abito per la cresima! Potrei scrivere ore, termino questo mio racconto dicendo che sono RAVIGIANA e non smetterò mai di esserlo !
Silvano
Silvano classe 1954, nasco nel castello medievale dove fino a 11 anni trascorro la mia infanzia con gli amici più stretti, tuttora residenti a Ravi. La mia spontaneità mi ha portato a tessere molte relazioni fin da quando ero ragazzo; estroverso e sempre pronto alla avventura… mi sono sempre divertito a baccagliare le ragazze della zona, specialmente durante le serate nelle discoteche della Maremma dove ho passato nottate in giro a far della nostra la miglior gioventù! Oggi mi ritrovo al bar del paese, una partitella a carte, due chiacchiere e sempre una parola per tutti e qualche barzelletta! Ravi è il luogo dove vivo e dove mi sento vivo!
Simone e Luca
Due fratelli che si sopportano e supportano. Dalle aule scolastiche alla stessa casa, passando dalla leva militare. Praticamente inseparabili, o forse non ci siamo ancora stancati. La vera fratellanza del borgo ravigiano.
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